Il quotidiano di Repubblica, che di solito si è sempre distinto tra la mediocrità e uniformità degli altri quotidiani, per una sua certa "godibilità", ultimamente sembra perdere colpi.
Spesso le premesse dei titoli non trovano riscontri nei contenuti (vecchi e stantii) dei trafiletti raccolti (CTRL C, CTRL V), a mo' di ricerchina scolastica dal Saviano giornalista.
Esempio lampante è un suo recente articolo di ieri 24 giugno 2010 intitolato: Una "fedelissima" contro Grillo E continua la tensione con l'Idv (non inserisco il link, perchè non se lo merita), in cui sembra dire tutto, senza però affermare niente, essendo molto probabilmente il frutto di una ricerchina di 5 minuti su google e poi assemblata in paragrafetti, come tanti riassuntini di 5° elementare (privi di contenuti).
Dando intendere al lettore chissà quali dozzinali misteri, complotti, tensioni da "gossipparo" improvvisato.
Da dove viene questo? Dalle ferie? Dal "Giornale" di Feltri?
Trovo ridicolo questo modo di informare e dannoso per il quotidiano stesso. (E fastidioso da leggere).
Se proprio non sa di cosa scrivere (codesto Carmine Saviano) che scriva barzellette e non racconti cose a metà.