Una bella donna ha qualcosa in comune con la verità:
entrambe danno più felicità quando si desiderano che quando
si posseggono.
(Friedrich Nietzsche)
La Bellezza è l'unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana.
Le filosofie si disgregano come la sabbia, le credenze si
succedono l'una sull'altra, ma ciò che è bello è una gioia per
tutte le stagioni, ed un possesso per tutta l'eternità.
(Oscar Wilde)
Narrano di Morgana
Una leggenda ampiamente diffusa in tutta l'area dello Stretto narra che durante le invasioni barbariche in agosto, mentre il cielo e il mare erano senza un alito di vento, e una leggera nebbiolina velava l'orizzonte, un'orda di conquistatori dopo avere attraversato tutta la penisola giunse alle rive della città di Reggio e si trovò davanti allo stretto che divide la Calabria dalla Sicilia. A pochi chilometri sull'altra sponda sorgeva un'isola - la Sicilia - con un gran monte fumante - l'Etna - ed il Re barbaro si domandava come fare a raggiungerla trovandosi sprovvisto di imbarcazioni, quindi impotente davanti al mare. All'improvviso apparve una donna molto bella, che offrì l'isola al conquistatore, e con un cenno la fece apparire a due passi da lui. Guardando nell'acqua egli vedeva nitidi, i monti, le spiagge, le vie di campagna e le navi nel porto come se potesse toccarli con le mani. Esultando il Re barbaro balzò giù da cavallo e si gettò in acqua, sicuro di poter raggiungere l'isola con un paio di bracciate, ma l'incanto si ruppe e il Re affogò miseramente. Tutto infatti era un miraggio, un gioco di luce della bella e sconosciuta donna, che altri non era se non la Fata
MORGANA.
Narrano di Cleopatra:
« Sì, questa passione del nostro generale passa la misura:
quei suoi occhi fieri che sopra le file e le schiere guerresche
scintillavano come l'armatura di Marte,
ora si abbassano e volgono la funzione
e la devozione del loro sguardo sopra una fronte abbronzata:
il suo cuore di condottiero che nelle mischie di grandi battaglie
ha fatto scoppiare le fibbie della corazza sul suo petto
rinnega ogni moderazione
ed è diventato il mantice ed il ventaglio
per rinfrescare la lussuria di una zingara. »
(Filone, amico di Antonio)
Antonio e Cleopatra William Shakespeare
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